Seminario - ASPETTI CONTRATTUALI E DI RELAZIONI INDUSTRIALI NELLA PROGETTAZIONE DI UN PIANO DI WELFARE - Milano 2015
Aspetti contrattuali e di relazioni industriali nella progettazione di un piano di welfare
Introduzione
IL SEMINARIO
E’ obiettivo del seminario prendere coscienza di quali siano i principali aspetti contrattuali e di gestione del rapporto di lavoro (subordinato e autonomo) che possono entrare nella progettazione e pianificazione di un piano di Welfare, analizzando prioritariamente le implicazioni derivanti dalla gestione di questi argomenti nel quadro del sistema delle relazioni industriali, quale mezzo privilegiato per la sperimentazione dei progetti di welfare.
Sviluppo degli argomenti:
- Il quadro di riferimento in materia di welfare organizzativo
- Cenni in merito ai principali strumenti normativi e contrattuali (orario di lavoro, part-time, telelavoro etc., tutela della maternità, paternità, gestione delle assenze e dei permessi)
- Il ruolo della contrattazione collettiva nella pianificazione e realizzazione di un Piano di Welfare e lo spazio di manovra per gli accordi di livello aziendale, territoriale e accordi di prossimità ai fini dell’implementazione dei progetti
- Dibattito con i partecipanti
IL TEMA
La progettazione di un Piano di Welfare passa anche dalla valutazione degli strumenti contrattuali e di gestione del rapporto di lavoro improntati alla flessibilità del lavoro.
Tali aspetti possono essere valutati sia dal punto di vista della contrattazione individuale sia, soprattutto, dal punto di vista della contrattazione collettiva, essenzialmente di secondo livello.
Il modello di contrattazione collettiva delineato dall’Accordo Interconfederale, concluso da Confindustria, CGIL, CISL e UIL, il 28 giugno 2011 è ormai improntato su diversi livelli negoziali, che vedono la preminenza del contratto collettivo nazionale sui contratti collettivi di secondo livello, stipulati in ambito aziendale o territoriale.
Il rinvio alla contrattazione collettiva (di ogni livello) è diventato una prassi diffusa nella legislazione del lavoro. In questo quadro, i contratti collettivi di secondo livello sono a loro volta divenuti importantissimi strumenti di gestione anche in forza dei numerosi rinvii fatti direttamente dalla legge oltre che dalla contrattazione collettiva di livello nazionale. La produzione legislativa più recente conferma il trend e fa emergere ulteriori interessanti opportunità.
Paola Salazar, avvocato dal 1995, ha maturato una ventennale esperienza in diritto del lavoro collaborando con importanti studi legali e di consulenza del lavoro milanesi. Collabora con lo studio legale G. Ciampolini di Milano e con VAGB Valente e Associati GEB Partners. Collabora da anni con le più importanti case editrici del settore (Gruppo WKI, Sole24Ore, Giuffré, Altalex) e partecipa in qualità di relatore a seminari, convegni e workshop in materia di diritto del lavoro. È socio AGI, Avvocati giuslavoristi.
Emiliana M. Dal Bon, nata a Modena il 16 luglio 1971, è fondatrice e titolare dello Studio dal Bon con sedi a Modena, Mantova e Milano. Assiste la propria clientela, ad ogni livello, nell’ambito della consulenza del lavoro e nelle relazioni industriali e sindacali. La dott.ssa Dal Bon, è attualmente annoverata tra gli esperti della Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro, nonché tra i docenti della Scuola di Alta Formazione sempre della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro. Dal 2009 è componente della redazione della rivista giuridica dei Consulenti del Lavoro “Leggi di lavoro”, a cura di Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro e Consiglio Nazionale dell’Ordine. La dott.ssa Dal Bon svolge, inoltre, con assiduità attività seminariale e convegnistica ed è autrice di numerose pubblicazioni in materia giuslavoristica.